sabato 28 gennaio 2012

Tout va trés bien, madame la marquise


Un vecchio motivetto francese recitava  ”Tout va trés bien madame la Marquise”, tutto va bene madama la marchesa diceva il cantore alla nobile tentando di nascondere il disastro che avrebbe trovato di ritorno dalla villeggiatura. E’ il motivetto che i sostenitori dell’androide surgelato (copyright Nessie) Mario Monti gli stanno intonando in queste settimane. Il dio “spread”  s’è placato, ora  che sull’altare del dio spread abbiamo immolato la “Tripla I”  (IMU/ICI-IVA-IRPEF), che abbiamo alzato ulteriormente le accise sulla benzina l’irata divinità del capitalismo collettivista è, per il momento, sazia e satolla. Per il momento sull’altare del dio spread non abbiam nemmeno dovuto mettere quella patrimoniale tanto invocata dai salotti del capitalismo collettivista italiota, sora Marcegaglia in testa.

 I sondaggisti, come il cantore del motivetto intonano a Monti che tutto va bene, che anzi la popolarità del mai eletto bocconiano è elevatissima, oltre il 50%. Sarà, ma mai nella mia breve vita ho visto tante categorie protestare così animatamente nello stesso momento. Protestano i taxisti, i farmacisti, i benzinai, gli avvocati, i pescatori e i camionisti. Protestano i  ”forconi” in quel di Sicilia. Novelli “Vespri Siciliani” o fuoco di paglia? La storia ce lo dirà, nel frattempo han bloccato l’intera terra di Trinacria. “La Padania” appoggia la protesta dei forconi siculi, ohibò almeno una cosa è riuscita al bocconiano, far andar d’accordo il Carroccio coi siciliani. Vuoi mai che Monti riesca finalmente a unire gli italiani? Si tutti uniti, ma contro di lui.  Ma non preoccupatevi, “Tous va très bien, Madame la marquise” i protestanti son solo quattro gatti. Sono pericolose lobby assetate di potere politico e peggio di tutti quei “forconi”. Sono fascisti, peggio sono mafiosi, peggio ambo le cose.

Che poi si potrebbe puntellare che Fascio e Onorata Società non è che sian mai andati particolarmente d’accorso visto che il prefetto di ferro Cesare Mori con Cosa Nostra non c’andava tanto per il sottile, ma son dettagli. Protesta contro i protestanti la Triplice (disgrazia) Sindacale. Sia mai che qualcuno rubi loro il monopolio della piazza. Interrompono i servizi tuona la boss cigiellina sora Susanna Camusso. Come se vossignorie della Triplice (disgrazia) non avessero mai frantumato i genitali al contribuente italiota coi loro scioperi che guarda caso si svolgon sempre di venerdì o lunedì, ovvero un giorno prima o un giorno dopo la pausa del “weekend”. Son nove anni che faccio il pendolare, di scioperi dei trasporti ne ho visti a bizzeffe ma mai uno infrasettimanale, le vie del destino si sa, sono infinite.

Intanto registriamo la precoce scomparsa degli “indignados”. Dovevan rivoltare il mondo, invece han solo rivoltato le palle degli abitanti di Roma, loro si indignati contro il teppismo dei soliti “ricyclados” che dal 1968 cambian nome ad ogni “autunno caldo”, loro si allibiti di fronte alla guerriglia urbana dei soliti casseurs dei centri sociali. Nel mentre il governo ha altro di cui occuparsi. Via quell’anticaglia dello ius sanguinis berciano Napolitano, Fini e il ministro con delega all’invasione Andrea “mi manda Bagnasco” Riccardi. Peccato che lo ius sanguinis fosse uno degli ideali di quel Risorgimento con cui ci frantumate i maroni da mane a sera cari Fini e Napolitano. Peccato, anzi, che in Europa non ci sia un solo paese che utilizza lo ius soli per concedere la cittadinanza e che una mossa del genere farebbe incazzare i nostri partner europei come delle iene dato che grazie all’abominio di Schengen sarebbero vittime di riflesso dell’Esodo delle puerpere del Nordafrica.

Anzi, peccato che Canada e Stati Uniti, assediati dalle puerpere latinos stian dibattendo se fare il percorso inverso. Ron Paul tuona chiaro e tondo che è ora di finirla e che lo ius soli è per l’immigrazione illegale come miele per le mosche e pure quell’acciuga sott’olio di Mitt Romney dice che sì, forse è il caso di cambiare. Ma non importa, vai con lo ius soli e pronti all’assedio delle puerpere del Nordafrica, che tanto c’è posto. Abbiamo una disoccupazione al 9%, una disoccupazione giovanile al 30%, una spesa pubblica fuori controllo e l’immigrazione incontrollata ha già prodotto il collasso del sistema carcerario italiano ma non importa, c’è posto per tutti, venghino signore e signori che come dice il mantra l’immigrazione è una “risorsa”.

Sì, una l’immigrazione è una risorsa, per le banche ovviamente. E già che parliamo di carceri la mitica Passera solitaria nel suo decreto sulle liberalizzazioni parla di privatizzazione delle carceri. Ora, lo stato liberale dell’ ’800, il celeberrimo “stato minimo” parlava di uno stato con poche funzioni essenziali e tra queste la gestione della sicurezza. La Passera solitaria però non ci sta e va oltre proponendo la gestione privata delle patrie galere. Infine l’ennesimo balzello sulle sigarette. I fumatori, categoria cui non appartengo ma che m’han sempre ispirato compassione per il linciaggio mediatico-salutistico cui son sottoposti da anni, dovran subire un nuovo salasso. Motivo? Salvare le pensioni! Acciderbolina, ma allora ‘sti fumatori brutti, sporchi, cattivi e coi denti ingialliti mo vedi che a qualcosa servono.

Le sigarette per la pensione” poffarbacco che trovata. La prossima trovata dei geniali e strapagati bocconiani sarà l’oro per lo spread? Ma non preoccupatevi, chi protesta sono lobby, tra l’altro fasciste e pure mafiose, così ci dicono i nostri savi giornalisti insieme ai sondaggisti prone vestali del culto del montismo, novella religione del ricco panorama new age. Giornalisti il cui ordine, quello sì mefitico, per una curiosa  coincidenza del destino non è finito sotto la tagliola della Passera solitaria. Ma guarda un po’ le vie del destino come sono impervie, quelli che si sbrodolano di lodi per i bocconiani son quelli il cui ordine non viene manco sfiorato dalle “liberalizzazioni” della Passera solitaria. Ma intanto tutti in coro intonate a Monti e Napolitano

“Tout va trés bien madame la marquise, tout va trés bien…” 

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